
Una vela da sole è una struttura leggera, ma si vede: cambia la facciata, la terrazza, il giardino. Progettarla vuol dire decidere che forma avrà l'ombra e come dialogherà con ciò che c'è già.
Si parte da una domanda semplice: dove serve l'ombra, e in quali ore? Pranzi, relax, bordo piscina, passaggio. La vela è il disegno di quell'ombra: la sua forma, la sua altezza e la sua posizione nascono da lì.
Le terrazze e i giardini raramente sono rettangoli perfetti. Sulla terrazza di una villa sul Lago di Como gli spazi esterni avevano forme diverse, e per questo le vele sono due: un Modello C rettangolare da 60 mq e un Modello CS triangolare da 28 mq. Il progetto è Casa R, del 2023.

L'altezza della vela e la sua inclinazione cambiano dove cade l'ombra e quanto cielo resta visibile. A Casa R l'altezza si regola con un motore, per modulare l'ombra durante il giorno.
A Camogli, in Casa B (2022), la luce sul golfo cambia di ora in ora: la vela motorizzata da 40 mq si apre e si riavvolge secondo il ritmo della giornata, e quando serve la terrazza torna libera.
Il colore e il tessuto cambiano la luce sotto la vela e il modo in cui la struttura si legge contro la facciata e il paesaggio. Le scelte possibili, con pro e contro, sono nella guida alla scelta delle vele da sole.
Quando lo spazio è già pieno di architettura, la vela deve starci con discrezione. Nella corte rinascimentale di Palazzo Strozzi, a Firenze, quattro vele Modello C da 80 mq sono sostenute da ancoraggi a tetto su misura. Lavorano dal 2009.

Al Central Club di Firenze il tessuto fa anche altro: di giorno dà ombra, di sera diventa telo per proiezioni e luci.
Partiamo dallo spazio: misure, foto, orientamento, vista e vento. Poi proponiamo forma, posizione e modello, e se serve facciamo un sopralluogo. Se sei un architetto o un interior designer, guarda come lavoriamo con i progettisti; per una casa privata, la pagina per i privati. Il metodo è raccontato in come lavoriamo.
Sì. La vela si disegna sulla geometria dello spazio, con una o più superfici di forma diversa. Sulla terrazza di Casa R, sul Lago di Como, abbiamo combinato una vela rettangolare e una triangolare.
Dipende dallo spazio. La forma si sceglie guardando misure, punti di ancoraggio, direzione del sole e vista. Spesso la soluzione migliore combina più superfici.
Sì, e spesso è la scelta più naturale quando lo spazio è ampio o ha forme diverse. Modelli e misure si decidono insieme, in un unico disegno.
Può esserlo, se posizione e ancoraggi sono studiati insieme all'edificio. Nella corte rinascimentale di Palazzo Strozzi gli ancoraggi sono a tetto e su misura. Per edifici vincolati conviene verificare le regole con il Comune.
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