
In un locale chiuso il tessuto ignifugo è la regola. All'esterno il quadro è meno rigido, ma in alcuni luoghi conviene sceglierlo comunque. Dipende da dove si installa e da come si usa lo spazio.
Un tessuto ignifugo è un materiale trattato o composto in modo da ritardare o impedire la combustione. A contatto con una fiamma non prende fuoco facilmente e contribuisce a rallentare la diffusione dell'incendio.
Ristoranti, hotel, teatri e spazi pubblici chiusi devono rispettare criteri precisi di sicurezza antincendio, per questo il tema è molto sentito nell'arredamento e nell'allestimento.
Tende da sole, coperture e vele ombreggianti stanno all'aperto, in un ambiente naturalmente ventilato. Un incendio si sviluppa e si diffonde meno facilmente che in un locale chiuso, dove il fuoco trova materiali combustibili vicini e ossigeno in quantità limitata.
Per questo, in generale, l'esterno non è trattato come un ambiente chiuso. Le regole però cambiano con il luogo e con l'attività: eventi temporanei, fiere e manifestazioni, per esempio, possono richiedere una certificazione specifica. Prima di scegliere conviene sempre verificare con il progettista, con il Comune o con i vigili del fuoco per il caso concreto.
Nei tessuti ignifughi per l'esterno la caratteristica deriva da un trattamento applicato sul tessuto. A differenza di altri materiali usati negli ambienti interni, il tessuto da esterno è esposto a sole, pioggia, vento e polvere: con il tempo e in base all'utilizzo il suo potere ignifugo può quindi diminuire.
Per questo la certificazione va letta insieme alla data e alle condizioni d'uso. Se il requisito è obbligatorio per il locale, conviene stabilire fin dal progetto come verificarlo nel tempo.
Il tessuto si decide in fase di progetto, insieme alla proprietà e ai progettisti. Esistono tessuti per esterno che uniscono impermeabilità, protezione UV e comportamento al fuoco certificato: vanno richiesti con la scheda tecnica e la certificazione, da confrontare con ciò che serve al luogo.
Quando serve rispettare questo requisito, possiamo proporre un tessuto di colore bianco in classe B1. B1 è la classe della norma tedesca DIN 4102 per i materiali difficilmente infiammabili.
Se gestisci un hotel, un ristorante o uno spazio aperto al pubblico, guarda le nostre vele da sole per hotel, resort e aziende e alcuni progetti realizzati: Palazzo Strozzi a Firenze, il Central Club e l'Hotel Mezzatorre a Ischia.
Per l'esterno, in generale, non vale la stessa regola degli ambienti chiusi. Ma dipende da luogo, tipo di attività e regolamenti locali: la verifica va fatta caso per caso con il progettista o con il Comune.
Nei dehors e nei luoghi molto frequentati, vicino a barbecue, stufe o bracieri, e quando lo richiede un regolamento. In una struttura ricettiva è spesso una scelta prudente.
Sì, esistono tessuti per esterno che uniscono impermeabilità, protezione UV e comportamento al fuoco certificato. Si chiede sempre la scheda tecnica.
Si decide insieme: proprietà, direzione e progettisti indicano i requisiti del luogo, noi proponiamo le soluzioni compatibili.
No. Il trattamento è applicato sul tessuto e, essendo esposto agli agenti atmosferici, con il tempo e in base all'utilizzo può diminuire. Si legge la certificazione con data e condizioni d'uso.
Sì, abbiamo un tessuto di colore bianco in classe B1, da proporre quando il requisito va rispettato. Si valuta nel progetto con la scheda tecnica.
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